Umbria: contributi a fondo perduto per fiere internazionali

La Regione Umbria intende favorire la partecipazione a fiere internazionali, delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) localizzate sul territorio regionale, che si presentano in forma singola sui mercati internazionali, con l’obiettivo di rafforzare la competitività, favorire l’internazionalizzazione e la promozione dell’export.


Verrà riconosciuto un contributo a fondo perduto per la partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero fino al 70% delle spese ammesse.

Domande fino al 31 dicembre 2021

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LECCE: BANDO PER L’EXPORT

Contributi a fondo perduto fino al 70%

Micro o Piccole o Medie imprese che abbiano sede legale e unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Lecce

Bando voucher internazionalizzazione obiettivi:


– sostenere il ricorso a servizi o soluzioni finalizzate ad avviare o rafforzare la presenza all’estero delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, attraverso l’analisi, la progettazione, la gestione e la realizzazione di iniziative sui mercati internazionali;
– promuovere la collaborazione delle MPMI lungo filiere orizzontali o verticali per l’export, al fine di aumentare la loro competitività attraverso, tra l’altro, la definizione di piani congiunti di internazionalizzazione e azioni di marketing o di promozione internazionale in comune;
– incrementare la consapevolezza e l’utilizzo delle possibili soluzioni offerte dal digitale a sostegno dell’export da parte delle imprese, in particolare lo sviluppo di iniziative di promozione e commercializzazione digitale;
-favorire interventi funzionali alla continuità operativa delle attività commerciali sull’estero da parte delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale. 

Voucher con copertura fino al 70% delle spese ammissibili ed un importo unitario massimo di euro 5.000. Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00.

domande fino al 30 giugno 2021, salvo esaurimento delle risorse.

 

                                                                  

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Press Stampa

New Vision Service su “Scenari” inserto speciale il Sole 24 ore dedicato all’Internazionalizzazione.

Nell’intervista il nostro Amministratore Delegato.

Le News sull’Export

IL MARCHIO D’IMPRESA UN’OPPORTUNITA’ DA NON SOTTOVALUTARE

Vogliamo condividere con voi alcuni passaggi dell’articolo di Alessandra Fiumara “ Marchio debole o forte? Come sceglierlo e quali sono le insidie” su startupitalia

“il marchio viene definito anche “segno distintivo” ed è anche per questo che la legge prevede che un marchio, perché possa essere valido, possegga la c.d. “capacità distintiva.

La capacità distintiva non è spiegata dal legislatore che si limita a definire quando un marchio ne sia privo.

L’art.13 del Codice della Proprietà Industriale (meglio detto “C.P.I), infatti, stabilisce che non possono essere registrati come marchi “i segni privi di carattere distintivo e in particolare quelli costituiti esclusivamente dalle denominazioni generiche di prodotti o servizi o da indicazioni descrittive che ad essi si riferiscono”, proseguendo poi con una esemplificazione di casi quali “i segni che in commercio possono servire a designare la specie, la quantità, la qualità, la destinazione, il valore, la provenienza geografica ovvero l’epoca di fabbricazione del prodotto o della prestazione del servizio o altre caratteristiche del prodotto o servizio”.

Ed è proprio qui che c’è uno scollamento tra il marketing e la comunicazione e la legge: sempre più spesso c’è la tendenza a scegliere un marchio che richiami in maniera più o meno velata le caratteristiche del prodotto o servizio che va a contraddistinguere, per l’intuibile esigenza di rendere immediatamente comprensibile al proprio mercato, per l’appunto, il prodotto o servizio che si intende proporre”

 

Leggi l’articolo completo di Alessandra Fiumara – startupitalia

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